Cappuccetto Rosso e il lupo nella scuola

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CAPPUCCETTO ROSSO E IL LUPO
NELLA SCUOLA STATALE
Ovvero: come il lupo mangia la bambina, impedendo alle nuove
generazioni di crearsi un futuro.... a meno che....

Lettera aperta ai genitori.

Cari genitori,

chi vi scrive è un gruppo di insegnanti che si è riunito su mandato dei
partecipanti alle assemblee dei lavoratori delle scuole primarie della città per
ragionare sulla situazione che sta vivendo la scuola statale e verificare se e quali
azioni possono essere messe in campo per tentare di arginare il più possibile le
difficoltà in cui si trova oggi la nostra scuola.
Vogliamo condividere le nostre preoccupazioni e siamo convinti di trovare in voi
degli interlocutori sensibili per costruire un’alleanza che garantisca il
fondamentale diritto all’istruzione attraverso una scuola ”aperta a tutti”,
“obbligatoria e gratuita”, come recita l’articolo 34 della Costituzione
Italiana.
Il piano governativo attraverso azioni legislative prevede invece:
• la riduzione del personale: circa 87000 insegnanti e 44000 tra ausiliari
amministrativi e tecnici di laboratorio in meno in tre anni;
• l’aumento del numero di alunni per classe: fino a 29/30 nella scuola
dell’infanzia e primaria, 30/33 nelle scuole secondarie, con conseguenti
problemi legati anche alla sicurezza oltre che alla didattica;
• la riduzione del tempo pieno nella scuola primaria, progressivo
azzeramento delle ore di compresenza e contrazione del tempo mensa.
Verranno così meno tante delle attività che sinora hanno determinato la
qualità della nostra scuola primaria!!!
• la diminuzione delle ore di sostegno garantite per gli alunni disabili
(accolti in modo quasi esclusivo dalla scuola statale);
• l’ eliminazione della figura dell’insegnante specialista di inglese
sostituita dal docente di classe “formato” attraverso un breve corso;
• la riduzione delle ore di insegnamento nella scuola secondaria
soprattutto nelle materie di indirizzo.

Alla fine del 2011, quando saranno “completati” i tagli per quasi 8 miliardi di
euro, le nostre ragazze e i nostri ragazzi, nell’arco dei 13 anni che
trascorreranno a scuola, perderanno 1900 ore di insegnamento, che
corrispondono a circa due anni scolastici!
Tutto ciò sta avvenendo proprio mentre i finanziamenti pubblici alla scuola
privata sono triplicati. Ma la scuola privata, finanziata con il denaro di chi paga
le tasse, non è la scuola di tutti, è la scuola di pochi, quei pochi che se la possono
permettere.
Nella Regione Lombardia, ad esempio, l’80% dei fondi per il Diritto allo Studio è
stato destinato alla scuola privata frequentata però solo dal 9% dei ragazzi.

Vi chiediamo inoltre di non sottovalutare la situazione dei lavoratori della scuola
ai quali la Manovra Economica bloccherà il rinnovo del contratto nazionale e lo
sviluppo progressivo della carriera per i prossimi tre anni. Azioni che a fine
servizio ci costeranno quasi un anno di stipendio.

Come non evidenziare infine le condizioni dei precari che subiranno in un
triennio il più grande licenziamento di massa (1 su 2) nella storia della
Repubblica.

Fino ad ora gli insegnanti e tutto il personale della scuola pubblica si sono
impegnati, nonostante le grandi difficoltà degli ultimi anni, a garantire
comunque l’organizzazione e la qualità del servizio scolastico.

Ma adesso cosa accadrà?

Vi chiediamo di rafforzare l’alleanza tra di noi per riuscire, insieme, a
tutelare una scuola pubblica di qualità nella quale certamente tutti
ancora crediamo.

Leggete e se condividete le nostre preoccupazioni, compilate il tagliando
allegato ed imbucatelo nella cassetta che troverete all’ingresso della scuola.
Noi capiremo che le nostre necessità sono anche le vostre e ciò ci
consentirà di proseguire con altre azioni sapendo di contare sul vostro
sostegno.

Per questo ci rifaremo sentire!


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da ritagliare e imbucare




Io sottoscritto …………................……………………………………….
concordo con le ragioni contenute nella lettera aperta dei docenti
della scuola primaria e dell’infanzia cremonesi datata 15 giugno
2010.

Firma _____________________________