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ABSTRACT.

IL SECONDO DUECENTO COME SOGLIA. La parabola del contado di Bergamo tra l’apice
dello sviluppo ed il ciglio della crisi (1250-1296)
.
DI PAOLO G.NOBILI

Una copiosa documentazione di secondo Duecento su registro ha permesso di analizzare
le principali strutture che legavano la città di Bergamo al suo contado, economiche
(mercato della terra e degli affitti, compravendita di prodotti agricoli, contratti di
allevamento), finanziare (titoli di debito del comune, credito a singoli e comunità) e fiscali
(modalità e generi del prelievo effettuai sul territorio e loro evoluzione), in un momento in
cui
numerosissimi
appaiono
gli
elementi
di
sviluppo
e
trasformazione.
Il
quarantacinquennio di relativa pace tra la fine dei conflitti fredriciani e l’avvio, nel 1296, di
una cruenta guerra civile si pone infatti per questo settore come il vertice di una crescita
plurisecolare nelle campagne, e, nel contempo, vede il comune urbano impegnarsi in una
capillare azione di riordinamento e di controllo amministrativo del territorio a proprio
vantaggio. La coeva, rapidissima evoluzione delle clausole obbligazionarie dei contratti in
settori fondamentali dell’economia e l’affinamento degli strumenti giudiziari per la
persecuzione degli inadempienti costituiscono quegli altri fattori che, modificando nel
profondo le relazioni nella società bergamasca e tra città e contado, semineranno i
prodromi di una crisi che, alle prime difficoltà congiunturali (carestie, conflitti infra-
regionali), si produrrà in una catastrofica e duratura disarticolazione del distretto.
L’eccezionale condizione delle fonti orobiche ed una ricca bibliografia anche recente
hanno permesso di seguire da vicino quelle diverse “rivoluzioni” (amministrativa,
scritturale, dei contratti..) che la storiografia ascrive alla seconda metà del XIII secolo, e,
nel contempo, di saggiarne gli effetti in una realtà estremamente diversificata, estesa dalle
alte valli alla pianura umida, ed in piena crescita in settori-chiave quali la metallurgia e la
produzione di pannilana. Per l’analisi si è focalizzata l’attenzione ui singoli abitanti del
contado come sulle comunità rurali in cui già dall’inizio Duecento si erano organizzati,
evidenziando lo stretto rapporto tra le difficoltà economiche di queste ultime e la rovina
economica di molte famiglie del distretto.
Il caso di Bergamo, pur con le sue particolarità (un territorio molto popolato e ricco rispetto
al capoluogo, un’inusitata attitudine alla resistenza in armi da parte dei valligiani), si pone
come esemplare nei confronti di altri centri comunali nel configurare il secondo Duecento
quale un lungo, autonomo momento di passaggio, connotato da elementi in pieno
accrescimento e continuo perfezionamento (il credito, la fiscalità, la legislazione a tutela
dei creditori di distrettuali e comunità rurali..), dalle incisive e durature potenzialità di
cambiamento per l’intero corpo sociale e territoriale.