La vera dieta anticancro.pdf

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Il libro
"C’è una verità che non possiamo più ignorare: le nostre abitudini alimentari giocano
un ruolo chiave nella genesi di molti tumori. Cambiando il modo in cui mangiamo
possiamo davvero fare qualcosa per prevenire il cancro."
Dopo trent’anni dedicati alla lotta contro il cancro, il dottor David Khayat, presidente
dell’Istituto Nazionale dei tumori francese, è assolutamente sicuro che la prevenzione
incomincia a tavola. Ma a questo punto la questione è un’altra. Che cosa bisogna
mangiare? Che cosa fa bene? Quali sono i cibi incriminati? Le teorie al riguardo sono
innumerevoli, spesso ridondanti, a volte addirittura contraddittorie tra loro.
"Ho deciso di scrivere questo libro quando a una cena ho ascoltato un caro amico che
mi spiegava con la massima serietà che lo zucchero bianco era cancerogeno. E poco
dopo lo stesso Istituto dei tumori affermò che il vino rosso era pericoloso fin dal
primo bicchiere." Il dottor Khayat allora decide di mettere ordine una volta per tutte,
di affrontare in maniera definitiva i legami che intercorrono tra l’alimentazione e il
cancro. E lo fa da grande scienziato, spiegando, dati alla mano, cosa è vero, cosa è
falso e cosa è incerto in questo ambito in cui tutti sembrano avere un’opinione e una
nuova grande teoria rivoluzionaria da proporre. Il risultato è un metodo chiaro,
semplice, facile da applicare e che, soprattutto, tiene conto del fatto che anche il
piacere derivante dal mangiare bene è un metodo anticancro da non sottovalutare.
L’autore
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David Khayat è primario del reparto di oncologia dell’ospedale Pitié-Salpêtrière, è
professore all’Università Pierre et Marie Curie e dal 2004 è presidente dell’Istituto
Nazionale dei tumori francese.
David Khayat
con la collaborazione di
Nathalie Hutter-Lardeau e France Carp
LA VERA DIETA
ANTICANCRO
Traduzione di Giuseppe Cospito
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La vera dieta anticancro
Tuttavia, l’anima non assomiglia alla terra coltivata; ha bisogno di tempesta, di fuoco,
di ebbrezza. Il corpo è legato al tempo, avanza lentamente, con prudenza, passo passo,
soggetto alle leggi della gravità; l’anima invece nega il tempo e travolge ogni legge,
vuole correre, avventarsi in avanti e tanto peggio se questo fa male, se porta
all’ebbrezza e addirittura alla follia: è solo così che essa si eleva fino a Dio.
Incontrerai sulla tua strada gente che si aggrappa alla ragione, ma la ragione procede
tentoni, aiutandosi con il bianco bastone del cieco, inciampando in ogni pietra, e
quando si trova davanti a un muro si ferma e si sforza di demolirlo mattone per
mattone, senza mai riuscirvi del tutto perché una mano invisibile lo ricostruisce e lo fa
ancora più alto e più possente.
ELIE WIESEL, Les Portes de la forêt, 1964
A mia madre e a mio padre, per tutto l’amore che
mi hanno donato dandomi da mangiare.
A mia moglie e alle mie ragazze, per tutti i meravigliosi
pranzi in famiglia quando eravamo riuniti tutti insieme.
Quanto mi mancano!
Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a scrivere
questo libro:
all’efficiente Virginie Baffet,
a tutto il magnifico staff di Atlantic Santé
e al mio amico Roger Mouawad, sempre presente
quando ho bisogno di lui.
A Gilbert e Michel,
a Guy S., Michel R. e Caroline, Christian C.,
Antoine W., Alain D., Georges B., Éric F.,
Yannick A., Jean-Louis P., Alain D., Pierre H.,
Hélène D., Paul B., Yves C., Dominique L.S.,
Alain S., Bernard L., Jean-Pierre V., Jean-Paul L.,
Michel C., Jacques L., Marc V., Valérie V.