Presepi in Teatro alle Scale

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Luciano Ghersi
Presepi in Teatro alle Scale
"In teatro è allestito un piccolo doppio presepe: Transgenico e Animalista."
iacoponedatodi.blogpot.it, Dicembre 2016
Presepe trans-genico
Il Bambino è rappresentato da uno storico bozzolo di baco
da seta, avvolto in una fascia firmata da Liang. Questo celebre
artista cinese, da tessitore di arazzi moderni, passò ad occu-
parsi di grezza fibra tessile: la seta. Liang approfittò dei bachi
che, prima di far bozzolo, stendono un velo adesivo di seta
sulla superficie che dovrà sostenerli. Perciò l'artista si sdraiava
nudo e perfettamente immobile, tra mille bachi che sbavano
addosso la seta di fondo. Ora dopo ora, lui si girava regolar-
mente, costringendo i suoi bachi a ricominciare il velo sul
nuovo piano trovato orizzontale. Alla fine l'artista era racchiu-
so in un bozzolo enorme... mentre ai buoi bachi restava ben
poco farsene loro.
Un messaggio esplicito di Liang è che siamo tutti bozzoli.
In precedenti opere, quando faceva arazzi più o meno regolari,
tesseva certe vaghe immagini di Buddha insieme a veri spec-
chi, sicché l'astante intravedesse tra i fili se stesso insieme col
Buddha. Solo adesso mi accorgo che, adattando a prpsepe
quel bozzolo "che noi tutti siamo", ciò potesse suggerire
un'Imitazione di Cristo quale nel mistico del Medio Evo
Tommaso Da Kempis.
Il bozzolo "installato" nel nido d'uccello proviene
dall'azione di Liang, che ci propose di adottare bozzoli fa-
sciandoli dentro a una bandierina rossa di seta, da legare con
un filo di seta sempre rosso: il tradizionale colore cinese di
buon augurio.
Il nido è chiaramente d'altro becco e l'aureola è di recupero.
Buon Natale come sotto.
Presepe Animalista
Blasfemo in apparenza. La statuina del Bambino affettato
come una porchetta non dovrebbe disturbare: Gesù si fece
carne anche per farsi, alla fine, mangiare da tutti gli umani.
Qui Egli pare offrirsi persino ad ulteriori esseri senzienti,
sebbene la coppia di erbivori gli bruchi soltanto il fieno di
sotto, con la solita scusa di scaldarlo col fiato. Sulla porchetta
inoltre, influisce la storia che il Presepe Animalista fu instao-
lato a Firenze, per un cenone anti-natalizio sotto la storica
Loggia del Porcellino. Il quale esattamente, sarebbe la statua
di un cinghialone maschio, coi dovuti attributi. Se ne riparla
oltre.
Piacesse o meno, questo presepe è, forse in assoluto, il più
fedele a quello originale che Francesco fece installare a Grec-
cio nel 1233. Vi comparivano solo Asino e Bue, non c'era
neppure Bambino, che comparve finalmente, per miracolo, ma
soltanto al cavalier Giovanni Velta, sponsor dell'evento. Ciò
gli costò molta cera illuminante, oltre alle fiaccole in resina
approntate dai poveri villici, ai quali, finita la messa, gli andrà
pure offerto da mangiare. Almeno questo è l'esplicito pro-
gramma di Francesco che peraltro, si perpetua nelle cene
natalizie per i Barboni.
Quarant'anni dopo Greccio, Bona-ventura da Bagno-regio (o
-reo), riscrive la vita ufficiale di Francesco, ordinando di
bruciarne ogni libro precedente. Bonaventura sostiene che il
presepe di Francesco fosse allestito in una grotta, non dentro
l'attigua chiesetta. Dovunque ciò avvenisse, introdurre certe
bestie in chiesa non sarebbe un'invenzione di Francesco. Del
resto, ancor oggi si testimonia la tradizione che presepe
vivente dell'Umbria si concluda radunando tutti quanti i per-
sonaggi, òmini e bestie, in chiesa per la messa, con il bacio a
una statua del Bambino (non a quello vivo, nel presepe di
fuori). Francesco comunque, inquadra Asino e Bove nella
corretta cornice cristiana. Il Medio Evo tramanda celebrazioni
di comiche Messe dell'Asino, animale già importante in prece-
denti (o sopravvissuti) contesti pagani.
L'Asino è simbolo di fecondità per l'esagerato attributo
sessuale. Già accennai all'antica confusione tra Asino e Cristo